Dal libro di Giuseppe Aragosa “Da Saticula alle Terre dei Gambacorta” una ricostruzione della groma, antico strumento per tracciare allineamenti e misurare le distanze

   L’ultimo libro di Giuseppe Aragosa, “ Da Saticula alle Terre dei Gambacorta” è un saggio di respiro vasto, che mentre affronta in maniera scientifica, basandosi su un’attenta lettura delle fonti storico-letterarie e delle indagini archeologiche,  lo studio sull’ubicazione dell’antica città sannita di Saticula, poi distrutta dai Romani, allo stesso tempo consente al lettore di apprezzare particolari e curiosità sugli usi, i costumi, le caratteristiche del lavoro, e la gestione del Territorio da parte delle antiche popolazioni  della Campania Greco-Romana.

In questo senso, la Centuriazione Romana, ossia la razionale suddivisione del territorio in centurie, appezzamenti quadrati di 200 iugeri, articolati perpendicolarmente alle due linee di distribuzione spaziale fondamentale, tra loro perpendicolari, il Cardo e il Decumano, diventa l’occasione per parlare dello strumento con i quale i Romani tracciavano i loro allineamenti, e i solchi fondamentali dei Castra.

Questo strumento e la Groma.

Nel libro si trova una schematizzazione del funzionamento della Groma e la sua ricostruzione grafica.

dal libro “Da Saticula alle Terre dei Gambacorta”

fig .1 determinazione di un punto inaccessibile

fig. 2 determinazione di un punto inaccessibile

fig. 3 la groma, ricostruzione


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