Il Premio Giuseppe Aragosa nasce dalla volontà del Comune di Limatola di promuovere un’iniziativa, che possa diventare un’attività corale,  alla memoria del professor Giuseppe Aragosa, cittadino di Limatola e storico del territorio del Medio Volturno, che, con  la sua continua  attività  di operatore culturale ed i suoi lavori ha fornito a Limatola l’identità, ha consolidato nei cittadini il senso di appartenenza a questa comunità, ha restituito a tutti l’orgoglio delle proprie origini; in una parola, la sua parola ha costruito la Storia.

Il Premio Giuseppe Aragosa è un Premio Storico, dunque, che si rivolge agli studiosi, come il professore, agli appassionati, ai principianti dell’indagine storica, agli studenti, e a tutti coloro che sono incuriositi e attirati dalla materia storica, nella consapevolezza che la conoscenza della Storia sia fondamento culturale, sociale, e morale della coscienza di un popolo.

Il Premio è finalizzato a

  •    promuovere l’interesse per il territorio e lo studio delle origini degli insediamenti umani
  •    comunicare e incentivare il piacere della ricerca, attraverso  l’analisi approfondita delle fonti
  •    stimolare la curiosità e la passione per  le questioni fondamentali  della Storia, come supporto e ausilio alla          comprensione del presente

Sono bandite due categorie di premi per le due forme  di comunicazione della materia storica, la parola e l’immagine:

  • OPERA SCRITTA A CONTENUTO STORICO
  • CONTEST DI FOTOGRAFIA E VIDEO

Per agevolare la partecipazione al Premio, nella sua prima edizione, non vi sono prescrizioni riguardo al carattere del Saggio Storico, che può essere, indifferentemente, strettamente scientifico o  storico divulgativo, e può trattare di Storia Locale o di Storia Nazionale, e riferirsi alla Storia Antica, alla Storia Moderna, oppure alla Storia Contemporanea.

Nel corso delle future edizioni questo premio si andrà sempre maggiormente caratterizzando come riferimento per le Opere di Storia a carattere Locale.

Esistono in Italia importanti Associazioni che si occupano delle Opere di Storia incentrate su territori più vasti, la Storia d’Italia attiva nelle vicende più ampie della Storia Internazionale; la nostra attenzione si concentra sulle ricerche tipiche di ambiti geografici più limitati, che esplorano distretti meno attenzionati dall’indagine storica accademica; ben consapevoli che questi torrenti alimentano la conoscenza del Passato della Nazione, permettono la comprensione capillare dei fatti che costruiscono la Memoria di un Popolo.

Il  lavoro deve consentire, comunque,  anche ai non specialisti, un approccio agevole alla comprensione della vicenda storica, secondo gli insegnamenti del professor Giuseppe Aragosa, che si è sempre impegnato a rendere fruibili ai più i suoi argomenti.

Il Premio Giuseppe Aragosa, nelle intenzioni dei fondatori, vuole affrontare il tema della ricerca storica in maniera più articolata di quanto tradizionalmente si fa, quando si costruisce un premio dedicato alla ricerca storica.  Identificare la Storia soltanto con la Storia del passato è un atteggiamento che può essere corretto.  Il Premio vuole aprirsi alla contemporaneità, non solo riguardo all’utilizzo dei nuovi media, ma proprio, strutturalmente, allargando il terreno di competenza e d’azione della Storia, e, dunque, della indagine storica.

Le storie dell’Attualità, infatti, attraverso il Racconto quotidiano della Cronaca ben documentata, quando la Cronaca non è gossip o accanimento morboso a fine di speculazione commerciale, diventano la Storia del nostro domani.

In questo senso più ampio, secondo la nostra visione, la Narrativa Storica accoglie il Racconto Fantasy, il Giallo storico ben congegnato e ben strutturato, la Fantastoria, perché veicoli preziosi di informazioni e conoscenze; pensiamo a Ken Follet, oppure al nostro Valerio Evangelisti, a Umberto Eco, a Valerio Massimo Manfredi, al padre di ogni fantasy Tolkien; quanto abbiamo imparato da loro, che magnifico strumento divulgativo di contenuti storici è la loro produzione!

La nostra richiesta, per la sezione a carattere letterario, è che l’impianto narrativo si basi  su  una ricostruzione consapevole e rigorosa del periodo storico di riferimento, anche se gli eventi descritti risultano di pura fantasia. In questo senso, e per andare incontro al gusto letterario di molti giovani, tale sezione è aperta, come abbiamo detto, a scritti di natura Fantasy, nel significato comune del genere.

La mitologia è la prima narrazione  delle origini remote di una civiltà, nella trasfigurazione della leggenda, che vuole eroi divinità e superuomini; il racconto fantastico in senso mitologico, laddove anche la mitologia non sia strettamente nostrana, quando è contestualizzato in maniera credibile nella società e nel tempo in cui un racconto si svolge, è a buon diritto racconto storico.

La nostra richiesta, per la sezione fotografia e video, è che il prodotto del lavoro presentato sia un Documento. Documento vuol dire che l’immagine o la sequenza video di immagini non deve rispondere solo ad esigenze di natura estetica, non solo una bella foto, una bella serie di riprese, ma deve contenere un messaggio forte, deve richiamare l’attenzione su una tematica della nostra complicata attualità o su un aspetto del presente che celebri il passato, deve far riflettere, deve indagare e mettere il luce un problema, deve denunciare il male o celebrare il bene del mondo in cui ci troviamo a vivere. Un’opera sociale in un’epoca social.

Per questa prima edizione non assegniamo ai partecipanti un tema cui rispondere, immaginando che ognuno possa sentirsi coinvolto secondo la propria esperienza e la propria sensibilità.

Pensiamo al lavoro dei grandi fotografi del 900 e dei grandi fotografi nostri contemporanei. Come i loro reportage ci hanno mostrato il mondo, quante cose ci hanno svelato, che non avremmo mai potuto vedere con i nostri occhi. Pensiamo alla fotografia di guerra e di denuncia, alla fotografia di reportage del National Geographic.

Gli studenti delle Scuole, coinvolti con una sezione dedicata a loro, che potranno avvalersi anche di strumenti meno professionali a propria disposizione, come il telefonino e il tablet, approfittino di questa occasione per parlare con i propri insegnanti di Storia dell’Arte di Fotografia, perché oggi la Storia della Fotografia è Storia dell’Arte e la Fotografia, nei casi più felici, è opera d’Arte.

La stessa cosa si faccia per il Docufilm. Gli studenti chiedano alle Scuole di vedere i documentari storici, i film dell’Istituto Luce, i film che vincono oggi i festival del Cinema Internazionali. Il Cinema è una forma d’Arte e l’Arte veicola contenuti.

Entrando nel dettaglio delle nostre intenzioni, prima di presentare il regolamento, speriamo di aver ulteriormente chiarito cosa questo Premio voglia essere e in che modo voglia definirsi come un’officina per produrre Cultura, per fornire una piccola alternativa al vuoto di senso che il momento di crisi della nostra Società produce.

Il Premio Giuseppe Aragosa, con le personalità della Cultura, dell’Università, del Cinema, della Letteratura, della Fotografia, che coinvolge, con la possibilità di dislocare le varie attività, necessarie a mettere in piedi la macchina organizzativa, su tutto il territorio del Paese di Limatola e dei Centri importanti più vicini, con l’eccellente ospitalità fornita dal Castello di Limatola, con la serie di eventi collaterali che la promozione di questa iniziativa produrrà, a partire dalla Passeggiata Paesologica con Franco Arminio del 10 Giugno 2018, , fino alla serata conclusiva della premiazione in Ottobre 2019, con il coinvolgimento attivo delle Scuole Elementari,  Medie, Superiori, del Comune, della Regione, degli Sponsor, e degli Enti che vorranno appoggiare l’Associazione Giuseppe Aragosa Ars Historiae – che promuove con il Comune di Limatola il premio – fino alle future edizioni, vuole dimostrare, con la sua strutturazione, che un piccolo centro del Sud Italia può fare molto per la sua comunità, assegnando ad ognuno un ruolo produttivo, e può apportare un contributo di efficienza al Paese, promuovendo Storia Civiltà Associazionismo Imprenditoria Arte Conoscenza. E può inoltre avvicinarsi ai giovani, suscitando partecipazione attiva e anche curiosità per le nuove professionalità, che la Fotografia, la Televisione, il Cinema, e la Letteratura, forniscono oggi.

 

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